Miwa riapre il 2011, con una Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea che coinvolge pittura, scultura e fotografia nel segno del benessere dell’anima in collaborazione con la Fabbrica degli Artisti.
Chi meglio di un pittore, di uno scultore, di un fotografo, cioè di un artista o ancora meglio un gruppo di artisti possono realizzare un progetto d’Arte? Quegli stessi artisti che nel tempo hanno messo in gioco le proprie capacità, le proprie attitudini, le proprie passioni per riuscire ad esprimersi e a comunicare la propria voglia di affermarsi. È così che nasce la Fabbrica degli Artisti, nata e gestita da quelle stesse persone che dell'Arte ne fanno la propria esistenza, che conoscono i pregi e i difetti di quel mondo che ne sono proprietari fisici e morali.

La Fabbrica degli Artisti opera nell'organizzazione di eventi d'Arte, ma anche nella formazione (corsi d'Arte e di Fotografia) e nella promozione (Stage e Incontri), con l'intento di far scoprire l'Arte in una dimensione diversa.
Il titolo della mostra mette in evidenza l’elemento antropologico e dell’interpretazione della realtà attraverso la produzione artistica.
La locuzione ovidiana, il cui significato letterale è “Il lavoro superava la materia”, sottolinea la filosofia secondo la quale l’uomo è in grado di plasmare la materia conferendole una vera e propria metamorfosi in grado di provocare l’appagamento ed il benessere dell’animo.
E’ lo stesso concetto espresso nel mito di Pigmalione, scultore e re di Cipro, che dopo aver modellato una statua femminile nuda e d’avorio, alla quale diede in nome di Galatea, se ne innamorò profondamente tanto da dormire accanto ad essa sperando che un giorno si animasse. A questo scopo Pigmalione si recò al tempio della dea Afrodite pregandola di concedergli per sposa l’essere creato dalle sue mani, rendendola una creatura umana e la dea acconsentì.
Nel '78 apre uno studio di grafica e produzione di filmati pubblicitari relegando la pittura nei ritagli di tempo. Si impegna come regista di video musicali, spot televisivi documentari e cartoni animati. Apre anche un ramo d'azienda radiofonico e nel giro di pochi anni possiede due emittenti radio. Parallelamente al lavoro si dedica a hobbies come la subacquea, la speleologia e il trekking. Tiene corsi di sopravvivenza e per dieci anni fa parte del Gruppo Regionale di Soccorso Alpino Sezione Speleologica. Il legame con la natura diventa sempre più stretto.
Ovidio descrisse così, secondo il tema del suo scritto, la "metamorfosi" di un essere inanimato, che rappresenta la dedizione dell’artista al prodotto della sua arte che si spinge fino alla immedesimazione e al congiungimento con esso, ottenuto attraverso la ricerca di Afrodite, cioè della bellezza e dell’amore.
E’ così che l’artista diventa seguace di questa filosofia, ed attraverso le proprie capacità manuali ed intellettuali è in grado di produrre quella “concupiscenza degli occhi” sublime ed intensa.
In questa cornice di beatitudine e ricchezza emotiva si colloca la mostra organizzata all’interno dei locali della SPA Miwa, in un suggestivo scenario dedicato alla bellezza ed al piacere, non solo del corpo ma anche dell’anima.
Gli artisti esposti saranno: Abate Giampiero, Ansini Stefano, Belviso Silvia, Brancasi Erica, Cimino Dalma, Cistaro Carlo, Gaddi Laura, Iacobelli Marco, Manfrini Nicola, Marchetta Lucia, Mazzuoli Laura, Montariello Ennio, Ponti Germana, Prosdocimi Adolfo, Ricci Guido, Vettore Cristiano.
Il Vernissage si terrà il 20 Gennaio a partire dalle ore 18.00 presso il centro Miwa Natural Day SPA.
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